I membri della comunità LGBTQ+ sono purtroppo esposti ad episodi di discriminazione che si possono manifestare a scuola, in famiglia, sul posto di lavoro, a volte addirittura in ambienti ove si volge la più comune vita sociale quali ristoranti, hotel, negozi, eccetera. Nei casi più esasperati, gli atteggiamenti discriminatori possono sconfinare in condotte illecite gravi, come quelle del mobbing, del bullismo, delle minacce, delle percosse, fino alle lesioni gravi, all’omicidio e all’induzione al suicidio.

Purtroppo, tali condotte lesive in molti ambiti godono tuttora della presenza di una sottile condiscendenza che permette il loro nascere e progredire. Talvolta la discriminazione si traduce nella mancata od ostacolata progressione in carriera sul posto di lavoro. In altri casi, l’ambiente ostile diventa la scuola (i compagni di classe, gli insegnanti) o la famiglia (con violenza fisica, psicologica, economica). Va da sé che in una società libera e moderna non c’è posto per tali atteggiamenti, che sono vietati dalla legge.

Se ritieni di essere stato discriminat*, molestat* o res* oggett* di atti discriminatori sulla base del tuo orientamento sessuale o per qualsiasi altro motivo espressamente proibito dalla legge (art. 3 della Costituzione: sesso, razza, religione, età o disabilità), possiamo aiutarti. Il nostro team di avvocati può fornirti assistenza in ambito civile, penale e giuslavoristico, aiutandoti a risolvere il tuo problema con sensibilità e competenza.

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